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"GHIGO"
Agosti

LE VERE ORIGINI del ROCK ITALIANO
"GHIGO" Agosti 1952-1973
Arrigo Riccardo Agosti in arte "GHIGO" nasce a Milano il 10 luglio 1936,
eclettico personaggio,irrequieto, devastante,teatralmente creativo,musicista di
estrazione jazz,spesso rabbioso su quei palchi che lo videro incontrastato
protagonista della scena Rock italiana dal 1952 al 1964. Nel periodo successivo
dal 1964 al 1973 si addentrò totalmente nel contesto discografico non
commerciale,destinato ad un pubblico interessato alla musica d'avanguardia ed
oggi al collezionismo con prezzi da capogiro.
Ghigo Agosti già a 10 anni si sente attratto dal Blues e sviluppa nel tempo virtù
di eccellente pianista\organista, compositore,paroliere e "urlatore",nonchè
artista dissacratore,unicamente singolare nel suo genere e dotato di grande
personalità,virtù che lo faranno diventare leggenda.
GHIGO
è ufficialmente il primo autentico rocker urlatore che spalancò le porte del
Rock in Italia prima di Dallara,Jannacci,Gaber e Celentano ; più tardi
comparvero artisti come Clem sacco, Jerry ,Guidone e Little Tony che spesso
vengono erroneamente ricordati fra i primi urlatori,ma la storia è ben diversa.
La cronologia in ordine di apparizione dei primi rockers italiani fu la seguente:
-
1952 Ghigo con orchestra jazz presso Teatro Sociale di Varese
-
1956 Dallara,Gaber e Jannacci nei Rocky Mountains al Taberna Mexico,Derby e
Santa Tecla di Milano
-
1957 Celentano al Palazzo del Ghiaccio di Milano.
1951
Nel 1951 giovanissimo 15enne, Ghigo scrive e compone la sua prima canzone
titolata "Stazione del Rock", la propone al discografico della "Carisch" il
quale gli pone il veto di attendere qualche anno, il brano propone un genere
musicale troppo audace e senza mercato,con un cantato aggressivo ed insolito per
quei tempi ; quindi Ghigo mestamente rimanda il suo appuntamento
discografico,con quello che sarà definito il primissimo esempio Rock puramente
italiano,avente per base ritmica un Rhithm'blues d'avanguardia, che partorirà in
seguito quello che sarà definito Rock'n roll. Il fatto più curioso è che nel 51'
il Ritm'Blues in America aveva appena cominciato a prendere campo, ancora oggi
gli studiosi e i più grandi critici musicali d'oltreoceano affermano che Ghigo
fosse un vero e proprio profeta veggente, capace di anticipare i tempi in
maniera sorprendente. E' incredibile come nel 1951 in adolescenza abbia potuto
concepire un brano strutturato in maniera così sofisticata,con un ritmo,un
arrangiamento e un modo di cantare che attendeva di essere elaborato dai maestri
Americani !!! Ma sulla preveggenza di Ghigo e la sua straordinaria capacità di
anticipare i tempi,ci sarà altro da dire, perché egli continuerà a
stupire.........
1952
Ghigo a 16anni esordisce ufficialmente nel 1952 presso il Teatro sociale di
Varese ,con una band composta da jazzisti orchestrali di alto livello; desta
incredibile curiosità e i giornali locali non esitano a dare notizia di questo
innovativo giovanissimo cantante che esprime un sound ispirato alle Big Band
americane con un cantato in perfetto accento americano. Egli sarà l'ultimo
artista a calpestare la scena dell'antico Teatro Sociale di Varese che nello
stesso anno sarà vergognosamente demolito ! Caso del destino che da lì in avanti
Ghigo si rivelerà vero e proprio demolitore del contesto canoro e musicale in
Italia. Sarà proprio quel particolare accento americano ,quella micidiale
sferzata vocale e quella impetuosa vena teatrale che conferiranno a Ghigo lo
scettro di Fondatore , Re e Padre di tutti i padri del Rock italiano, unico ed
inimitabile personaggio oggi divenuto leggenda mondiale.
1953
Nel 1953 con
l'orchestra jazz si lancia in una serie di concerti a
Milano, Torino, Verona, Genova e Venezia e comincia a dare al pubblico i primi
"pugni nello stomaco" con un sound altamente ritmico basato sull'evoluzione del Rhithm'blues e ballate di estrazione nera ; i giovani e i critici musicali lo
paragonano ai maestri americani ed altri come "strano personaggio", soprattutto
negli ambienti radiofonici RAI che erano tutt'altro che consoni ad accettare
quel tipo di musica e quel modo azzardato di cantare.
Dal 53' al 54' Ghigo accompagnato da svariati musicisti,spesso nel contesto
della totale improvvisazione in lui innata, diventa protagonista nei templi
della musica meneghina,quali il Derby, Arethusa , Taberna Mexico , Santa Tecla ,
Teatro Olimpia ,
Teatro alcione ed altri locali di rilevo in Liguria come il Piper,Covo di Nord
est,Tukul,Blue Moon,Sgt.Pepper ecc...
1954
Nel 1954 abbandona l'orchestra per approdare all' Hot Club di Milano,dove con
alcuni amici jazzisti fonda la band "ghigo e gli arrabbiati"che vede esordire
alla chitarra un Giorgio Gaber giovanissimo che si fa notare per le sue eccelse
doti chitarristiche e Ghigo comincia ad anticipare di alcune stagioni la
rivoluzionaria formula musicale che darà vita in Italia ad un nuovo sconvolgente
fenomeno giovanile,ovvero quello del Rock'n Roll.
La band "Ghigo e gli arrabbiati" esordisce ufficialmente al Jazz festival di
Milano nel 54' aggiudicandosi con successo consensi favorevoli,il nome di Ghigo
comincia a spopolare e i giornali inizano a tracciare le sue doti innovative.
Sempre nel 54' incide il suo primo 45 giri,è la prima rivisitazione italiana di
"Georgia on My Mind" di Carmichael Gordon, brano che diverrà ancora più celebre
10 anni più tardi con la rivisitazione di Ray Charles ;vengono prodotte solo 500
copie a titolo promozionale
(cui pare non ne esista più traccia della 1°edizione)lo stesso 45giri viene
ripubblicato in 2°edizione nel 1963' dalla RI-FI e venduto in tiratura limitata
nelle edicole allegato alla rivista Net .
1955
Arriva il 1955 e Ghigo diventa sempre più protagonista nel nord Italia
cimentandosi con i primissimi esempi di Rock'n Roll legati all'espressione degli
artisti neri americani ; è l'unico artista in tutto il territorio italiano ad
aggiudicarsi questo primato,nessuno dei suoi contemporanei ancora aveva osato a
introdursi in questo nuovo e meraviglioso contesto musicale,bisognerà attendere
2 anni prima di cominciare ad ascoltare nei juke boxe la voce di altri urlatori
che verso la fine del 56' cominceranno ad apparire timidamente in scena.
Il 6 ottobre del 1955 al Santa Tecla,locale che presto diverrà tempio milanese
del Rock'n Roll,Ghigo presenta finalmente Il secondo 45giri con "Stazione del
Rock" (fronte e retro) scritta nel 51' e riarrangiata per l'incisione,è il primo
pezzo Rock di matrice tutta italiana ed è storia ! Il brano viene pubblicato nel
gennaio del 56' in tiratura limitata e cominciano ad aprirsi le porte del
successo
1956
Il nome di Ghigo crea scalpore,la sua canzone sgomento,i giovani vanno
in fermento durante i suoi spettacoli,Stazione del Rock spadroneggia tra le
pesanti critiche dei benpensanti, legati alla dolce e melodiosa tradizione
canora italiana.
Coloro che ascoltarono per la prima volta "Stazione del Rock",ebbero la grande
occasione di conoscere meglio il primo urlatore,il primo vero "duro" della
musica italiana,in quel momento in Italia con Ghigo nasceva il Rock, o per
meglio dire,il contesto rock italiano veniva partorito da GHIGO Agosti !
Egli inconsciamente entrava a far parte della storia,con lui la musica cominciò
a cambiare ed altri nel bene e nel male lo seguirono e lo imitarono,ma nessuno
come lui fu così dissacratore,anticonformista e follemente audace.
Con "Stazione del Rock" si apre un ciclo musicale che mette in moto altri
artisti decisi a seguire l'esempio di Ghigo, che spesso viene indicato dai media
come personaggio musicalmente rivoluzionario e trasgressivo . Nel Novembre del
1956 incide la famosissima "Coccinella" (il primo Rock'n roll) ma il brano
rimane "congelato" più di 2 anni perchè ritenuto dalla casa discografica Primary
a rischio di censura RAI , tuttavia in quell'anno Ghigo si lancia in un
brillante tour che va a toccare le piazze e i locali più famosi delle principali
città italiane,ove riscuote sempre più popolarità.
Dal 56' al 57' sulla scia del Rock'n roll cominciano ad apparire Dallara, Jannacci, Gaber
e Celentano, nessuno di loro non aveva ancora inciso 45giri all'insegna del
sound americano,ma spesso si ritrovarono ad alternarsi sul palco del Derby e
Santa Tecla di Milano ove Ghigo appariva già da tempo come rockstar senza
rivali.
La leggenda racconta che proprio intorno al periodo che va dal 56' al 57' ,Ghigo
era perseguitato da un ragazzo che spesso lo seguiva,lo aspettava,lo idolatrava
durante i concerti e lo "studiava" per carpire segreti canori e musicali. Questo
curioso ragazzo, 2 anni più giovane di Ghigo,alto,slanciato e desideroso di
apprendere nozioni di Rock'n roll,in qualche occasione riuscì ad avvicinarsi a
Ghigo per fare una domanda che passerà alla storia :" scusa Ghigo,ma tu sei
americano ? " , Ghigo per "gioco" rispose "Yes,american" , il ragazzo di nuovo
disse..."Benissimo ! Ti prego,insegnami il Rock'n Roll..." "Ghigo cadde
nell'imbarazzo e non sapendo come liberarsi dal tenace sostenitore,fermò un taxi
e fuggì... In altra occasione il misterioso ragazzo costrinse Ghigo a rispondere
sempre alla stessa domanda... "scusa,ma sei americano o no ?" , Ghigo a quel
punto,liquidò il ragazzo una volta per tutte rispondendo "sono italoamericano..."
e poi i due si congedarono.
Questo retroscena rivelò dopo qualche tempo,in base a numerose testimonianze e a
ciò che lo stesso Ghigo dichiarò nelle sue interviste,che questo misterioso
ragazzo non era altri che...Adriano Celentano, convinto di avere a che fare con
un artista americano in vena di successi in Italia..........Già,la leggenda dice
che Ghigo fu maestro e ispiratore di Celentano,in seguito definito dai media
come l'imitatore di Ghigo,il quale fu imitato anche da altri ma con scarso
successo,fra i più noti Clem Sacco e Guidone.
Ghigo amava cantare con il tipico accento americano e quindi appariva al
pubblico come un autentico cantante d'oltreoceano che cantava in Italiano ; Celentano imitava Ghigo, Jerry imitava Celentano,Guidone ed altri imitarono
entrambi... e così via,era una catena che andava sempre più lontano,legata ad un
uomo chiamato Ghigo Agosti.
1957
Nel 57' al 1°festival del Rock'n roll a Milano Ghigo si aggiudica il pubblico
sbaragliando gli avversari che timidamente tentavano di contrastarlo,fra questi
anche l'esordiente Celentano che appare per la prima volta in pubblico,
diventando poi nel corso del tempo,il principale "rivale" di Ghigo.
1958
Dal 56' al 58' Ghigo raccoglie successi in giro per l'Italia con la Band GHIGO e
GLI ARRABBIATI, nei Juke Boxe "Stazione del Rock" è gettonatissima,raggiunge la
vetta negli indici d'ascolto, i giovani impazziscono e cominciano a formarsi i
primi fans scatenati all'insegna dell'urlo di Ghigo ; alle orecchie dei
giornalisti conservatori appare come un pazzo indemoniato che durante i concerti
non esita a cantare la proibitiva "Coccinella" sotto fermo
discografico,scatenando isterie collettive con ragazzi che facevano a pezzi
giacche e camice,ragazze in lacrime che si strappavano capelli,urla a non
finire,un pandemonio...
1959
Nel 1959 la casa discografica Primary finalmente trova il coraggio di pubblicare
"Coccinella" (ferma 2 anni) ; è un trionfo......il 45 giri(con retro la
2°edizione di stazione del rock) è un rock'n roll di potenza inaudita,vende
1.500.000 copie solo in Italia e 3 milioni di copie in tutto il mondo, cifre da
capogiro,neanche i BEATLES degli esordi fecero tanto !!! Ghigo amava molto
l'ironia e la provocazione, Coccinella andava a toccare temi che in Italia erano
tabù,il testo della canzone si ispirava alla famosa "Coccinelle" di Parigi che
fu il 1°transessuale della storia umana. La commissione RAI censurò pesantemente
Ghigo vietandogli l'ingresso in televisione e radio che all'epoca erano
monopolio della stessa RAI.
Il successo che ebbe "Coccinella" non fu mai eguagliato da nessun artista
italiano,neanche dal celebre Celentano o da altri grandi nomi della scena
italiana. "Coccinella" oggi rappresenta il simbolo,il diadema,il fiore
all'occhiello della storia Rock italiana,canzone di qui andremo orgogliosi da
qui all'eternità.
1959
Quindi dal 59' al 60' senza poter apparire in Tv e Radio,Ghigo stravolge
l'Italia grazie al successo che otteneva durante i suoi inimitabili
concerti,aiutato dai suoi fans e con juke
box roventi all'insegna del suo nome.
C'è da sottolineare che nel 45giri di "Coccinella" il nome di Ghigo appare
accanto a quello del maestro Piero Soffici che in realtà non ha nulla a che fare
con la composizione di suddetto brano. Soffici era un maestro orchestrale che
spesso accompagnava Ghigo,ma un retroscena rivela che Ghigo all'epoca non aveva
ancora affrontato l'esame di compositore e paroliere presso la SIAE,pertanto il
maestro Soffici non esitò a proporre a Ghigo di depositare parte del diritto
d'autore di Coccinella a suo nome (grave errore di Ghigo che concesse ciò ,
ignaro del successo che avrebbe avuto la sua hit).
1960
Durante il 1960 Ghigo scrive e compone per Fred Bongusto al suo primo esordio
discografico "Bella Bellissima", una canzone stupenda che si aggiudicherà in
breve tempo i consensi del pubblico ; inoltre a sorpresa Ghigo scrive e compone
2 dolci canzoni per un 45giri che sarà interpretato da Cristian Morandi,un
bambino dalle doti canore prodigiose che con tale brano si aggiudicherà successo
allo zecchino d'oro con il brano "azzurro palloncino"e l'anno seguente con "i
nanetti delle favole".
Il Brano Coccinella continua a spopolare a tal punto che in Spagna e in America
la canzone verrà incisa da artisti locali in versione inglese e francese
"coccinelle" e spagnola "Yo te quiero". Sempre nel 60' Ghigo incide un altro
brano strepitoso che insidia la vetta delle classifiche è Allocco tra gli Angeli
avente sul retro Banana frutto di moda (allusivo sessualmente) e quindi arriva
la 2°censura RAI che vieta ancora una volta a Ghigo di apparire in Tv e Radio;
ma Ghigo non demorde,più viene boicottato più diventa aggressivo e
provocatore,durante i suoi concerti più volte devono intervenire le forze
dell'ordine che oltre a dover contenere il pubblico, devono con la forza
allontanare Ghigo dalla scena perché ritenuto "istigatore" della folla.
Nell'inverno del 1960 il famoso presentatore della RAI Mario Riva decide di
invitare Ghigo al programma televisivo del MUSICHIERE,dove Ghigo si aggiudica il
finale dividendo gli onori con Mina (agli esordi) dopo aver fatto piazza pulita
dei concorrenti urlatori (che sinceramente e con tutto il rispetto...di "urlatore"avevano
ben poco rispetto a Ghigo).
1961
Sempre nel 61' Ghigo sarà chiamato a fare un film
commedia\musicale per l'estate titolato Allocco tra gli Angeli,titolo che darà
vita anche ad un altro grande successo ! In quell'anno nei festival la fa ancora
da padrone confermandosi idolo delle ragazze che gli danno la caccia negli
alberghi ove è ospitato durante i suoi mirabolanti tour.
1962-63
All'alba del 62' la sua linea musicale diventa più rocciosa e trasgressiva con 2
emozionanti brani ,Peppermint twist e Baby twist me(il primo twist
italiano),canzoni scoppiettanti destinate a dare ritmo nelle sale da ballo
italiane ed essere gettonate nei juke boxe,canzoni che comunque simboleggiavano
il periodo di trasformazione sonora che Ghigo avrebbe cominciato ad attraversare
all'alba del 1964.
Nell'estate del 62' Ghigo scrive e compone una interessante canzone per un
45giri interpretato da Nicola di Bari che canta Una cosa di nessuna
importanza,un brano di tutto rispetto che ebbe un gradevole successo
discografico. Alla fine del 62' escono altri 2 memorabili brani di successo Si
titubi,Tu titubi e "13 Vermi col Filtro" che rimarranno molto a lungo nelle
classifiche appassionando ulteriormente la lunga schiera di fans che
idolatravano Ghigo.
Nell'estate del 62' comincia a dare segni di cambiamento, il suo sound diventa
sempre più proibitivo,più distante dalla tendenza canora di altri artisti
Italiani che si "adeguarono" alle esigenze televisive e discografiche per non
cadere nel libro nero della censura RAI dove Ghigo pareva ormai essere
condannato a vita;infatti nel corso della sua carriera collezionerà il record
assoluto censure che sia mai capitato ad altro artista italiano. In quell'anno
pubblica "No! al demonio" e "Scalogna e Carcere" il 45 Giri ha successo e Ghigo
infiamma i Festival italiani scatenando ancora le folle durante i concerti in
maniera inimmaginabile,seguiranno immediatamente altre 3 stupende canzoni che
saranno causa dell'ennesima censura RAI........ Dai fai la brava ,Solo con me e
Bella ragazzina di Verona (censurata perchè parla di una minorenne), il successo
del disco è scontato ma questa volta la censura si fa ancora più pesante.
1964
Nel Febbraio del 64' Ghigo viene chiamato a collaborare con Piero Piccioni per
la realizzazione della colonna sonora del film I Tre Volti con Alberto Sordi e
l'esordiente Soraya ex moglie e Principessa dello Scià di Persia.
Ghigo oggi è anche riconosciuto come padre e precursore del cosidetto Rock
demenziale ,canzoni come "No! al Demonio" , "13 vermi col filtro" , "Banana
frutto di moda" e "Si titubi Tu titubi" oggi rappresentano felici anticipazioni
del contesto demenziale che sarà riesumato dagli Skiantos negli anni 70' e 80' e
più tardi ancora con Elio e le Storie tese .
Ed ecco che nella primavera del 1964 Ghigo subisce una radicale trasformazione a
livello musicale e canoro,forma la Band GHIGO E I GOGHI,band che nel corso del
tempo alternerà diversi artisti di grosso calibro come Enrico Maria Papes dei
GIGANTI (batteria),il batterista inglese Ben Bennet,il batterista americano
Henry Granfuck,un inedito Toto Cotugno alla batteria,i chitarristi Claudio
Corazza degli SHADOW e Gilberto Zilioli dei NEW DADA,i famosi trombettisti La
Neve , Lorenzetti e Patruno,i sassofonisti Gaetano e Tomelleri,il Sassofonista
americano Francis Plasheye,il Bassista inglese Paul White, il bassista Iccio
Capetti di PROBUS HARLEM , e curiosamente...Ricky Gianco del Clan di Celentano !
Con questa formidabile Band incide nella primavera del 64' tre canzoni
straripanti che faranno ripartire di slancio Ghigo verso le parti alte delle
classifiche ; i Juke Boxe ricominciano a tambureggiare come ai tempi di
Coccinella , il 45giri contiene "Ciao" brano ossessivo che passerà alla storia
per essere stato il 1° Beat italiano dopo i Beatles ( eccelsa rivisitazione di "Shout"
),"Conosco Jenny"un Ritm'Blues martellante davvero squisito e"Non avrei mai
creduto",canzone singolare con ritmi e sonorità spagnoleggianti.
In estate parte l'ennesimo Tour e guarda caso all'insegna di un successo live
che coronerà diverse stagioni ;GHIGO e i GOGHI passeranno alla storia grazie al
genio di Ghigo che
nonostante le numerose censure,seppe incidere canzoni sulla
scia della "vena nera" americana che simboleggiava il Soul , il Funky e i primi
esempi di rock psichedelico.
Quindi Ghigo, per nulla inferiore rispetto ai grandi maestri americani,dal 1964
al 67' incide una serie di successi di incredibile professionalità come"Non
Voglio Pietà","Little black bear"(versione in inglese dell'Orsacchiotto
Nero),"Love Drugs and Sex", "Attrazzione", "Solitude Time", "James Brown dice...io
dico!",il rifacimento totale di"Hold on I'm coming" e"La mia passeggiata"brano
scritto da Joe Sentieri per Ghigo che canterà sotto il pseudonimo di MISTER
ANIMA al FESTIVAL DELLE ROSE di Roma nel 1967 in mezzo al delirio generale dei
fans e lo sdegno della RAI che lo censura ancora una volta (non si è mai capito
perchè) negandogli per sempre l'accesso al Festival di Sanremo in cui non vi
partecipò mai a causa delle passate censure. Canzoni come"Non voglio
pietà","Love Drugs and Sex","Attrazzione"furono segnalate sulle radio Inglesi ed
Americane,ebbero un approccio molto positivo ; in quel periodo nessun artista
italiano aveva ancora composto,elaborato,prodotto un sound così travolgente da
far schiattare di invidia i più eccelsi contemporanei d'oltremanica e
d'oltreoceano. Ancora oggi è difficile credere come Ghigo Agosti fu in Grado di
anticipare tematiche musicali che si sarebbero sviluppate in Europa solo alla
fine degli anni 60'. Ghigo godeva di un intuito,una creatività,un senso
d'improvvisazione ed una fantasia che altri in Italia non avevano a cora
maturato. In quel periodo altri artisti come ad esempio il "rivale" Celentano,erano
lontani dalla singolare creatività di Ghigo Agosti,spesso costretti ad
allontanarsi da quel contesto Rock che minacciava sempre censure ; e fu così che
gli altri urlatori si accostarono a ciò che sempre più gli era imposto o
consentito dal sistema discografico e radiotelevisivo,mentre Ghigo,lui,il vero
Patriarca del Rock Italiano, rimase fedele alla sua linea dura destinata ad
essere in continua evoluzione.
Memorabili furono le tournèe di Ghigo e Goghi che attraversarono la nostra
penisola numerose volte da 64' al 69' (amatissimi in Liguria); fatto curioso è
che Ghigo spesso incideva dischi sotto pseudonimi,mentre dal vivo si presentava
come"Ghigo and Goghi" o "Mister Anima", fatta eccezione per
lo storico Festival multimediale Off-Off al Teatro Manzoni di Milano del
20-09-1969 ove Ghigo si presentò semplicemente come Ghigo Agosti, interpretando
la mastodontica opera James Brown dice...io dico! riscosse un grande successo
che gli permise di essere recensito in tutto il mondo ; in quell'occasione la
sua band presentava tre nuovi elementi che lo affiancarono anche in altre
occasioni,i celebri SANDRO LORENZETTI(batteria) e ROBERTO GIULIANI(chitarra)
della famosa band progressiva dei MAXOPHONE nata nel 1973,al basso invece il
turnista Livio Sanfilippo che sostituì il bassista Zil Gilbert,artista presente
nel 45 giri James Brown dice,Io Dico!
1965
Nel 1965 Ghigo inganna la censura incidendo sotto il pseudonimo di Rico Agosti
il 45 giri contenente"L'orsacchiotto Nero"e"La boutique"di cui ne farà anche una
versione cantata in francese titolata"Ourson Noire"con il nome di Ghigo Agosti
,destinato alle radio francesi in tiratura limitata di 600 copie promozionali,
oggi praticamente irreperibili o forse conservate da qualche tenace
collezionista. Queste due canzoni passeranno alla storia perchè rappresentano
uno dei primissimi esempi di Beat italiano (l'orsacchiotto nero) e il primo e
unico Dixieland (la boutique) che arrivò sul mercato italiano ; lo stesso anno
Ghigo scrive e compone per l'esordiente giovanissima cantante Ketty del Clan di
Celentano che interpreta"Se amo un ragazzo",canzone che troverà ampio spazio nei
juke boxe.
1969-1971
Dal 1969 al 71' Inizia una serie di memorabili concerti sotto il
pseudonimo di MISTER ANIMA dove ogni
spettacolo è completamente differente dal precedente,l'imponente personalità
creativa di Ghigo raggiunge l'apice del successo nei più grandi teatri
italiani,periodo in cui Mister Anima riesce ad ingannare pubblico,giornalisti e
televisione,nascondendo la propria identità e sembianze sotto un grande saio
incappucciato con folta barba e baffi. Le riviste d'epoca furono letteralmente
tempestate di immagini riguardanti questo misterioso personaggio che abilmente
eludeva sostenitori,media e sopratutto la stramaledetta commissione RAI che gli
condizionò ingiustamente il corso della sua carriera,ma non solo...Ghigo con le
sue infinite doti dimostrava una incomparabile capacità di modulare il suo
timbro vocale che gli permetteva
ulteriormente di non essere riconosciuto.
Grazie a questa dote naturale che rendeva così versatile la sua voce,egli fu
recensito in più di una occasione sulle riviste americane,dove il famoso Ray
Charles in una intervista non esitò a definirlo il "negro bianco" e il celebre
James Brown non esitò ad esprimergli tutta la sua ammirazione.
Dal 1967 al 1968 discograficamente appare anche sotto altro nome,incide un
45giri con il pseudonimo di PROBUS HARLEM con il quale propone la rivisitazione
di I'whiter shape of pale e Homburg (Procol Harum), rivisita inoltre brani di
famosissimi autori inglesi e americani fra cui: Pickett,Sebastian,Hayes,Porter,Berry,
Led Zeppelin, Animals e altri ancora,ove nel contesto della rivisitazione Ghigo
si propone dal vivo con la Band Ghigo e i Goghi un pò ovunque e sopratutto il
Liguria durante le stagioni estive.
Nel 1971 escono in tiratura limitata 700copie promozionali con Little black bear
e The Boutique (oggi introvabili--incise nel 64-65) versioni cantate in inglese
dell'Orsacchiotto nero e la Boutique,destinate agli ascoltatori delle radio
anglo-americano con il nome di Ghigo Agosti. Nell'estate del 71' incide la sua
ultima produzione discografica sotto il pseudonimo di BLACK SUNDAY FLOWER in cui
pubblica il 45giri contenente Madness
( motivo conduttore della colonna sonora
del film Madness del 1971) e Hot Rock (incisa nel 67' - versione riarrangiata di
Non Voglio Pietà cantata in inglese) ,brani cantati in puro slang americano dove
nell'urlata di Ghigo traspare tutta la sua rabbia,la sua immensa carica
energetica satura di teatralità senza eguali, una alchimia di innate virtù che
Ghigo definisce "Soul Experience" a partire dall'arcaica "non voglio pietà" del
1965.
1971-73
Dal 71'al 73 si esibirà nei locali più famosi delle grandi città sempre sotto
pseudonimo di Mister Anima con se stesso alle tastiere,il londinese Paul White
al basso e l'americano Ben Bennet alla batteria. Si dovranno attendere 17 anni
prima di vedere Ghigo ancora sulla scena,ma non è ancora finita !!!
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