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Luigi Tenco


 

Il 21 marzo del 1938 nasce a Cassine, in provincia di Alessandria, da Teresa Zoccola vedova Tenco. il vero padre di Luigi non era Giuseppe Tenco. La sua paternità, mai riconosciuta legalmente, era di un giovane che, nel dopoguerra, avrebbe intrapreso l'attività di avvocato e sarebbe deceduto nel 1985.
Nel 1948 la famiglia Tenco, composta dalla madre Teresa Zoccola, dal piccolo Luigi e dal fratello maggiore Valentino, si trasferisce a Genova, dove avvia una attività di commercio all'ingrosso di vini piemontesi.
Inizia a frequentare la scuola media (anno scolastico 1948/49).
Si iscrive al Liceo Classico Andrea Doria, frequenta un solo anno. Suo compagno di banco: Bruno Lauzi. Raggiunge la maturità il 29 luglio 1956, presentandosi come privatista. Si iscrive all'università, bienno propedeutico di Ingegneria.
Nel 1953 al 1958 forma parecchi gruppi musicali insieme ai suoi amici dell'adolescenza (tra i quali, Gino Paoli, Bruno Lauzi, Fabrizio De Andrè, Marcello Minerbi, Ruggero Coppola, i fratelli Reverberi): il repertorio è più che altro composto da musica jazz e dai primi esempi di Rock & Roll. Luigi suona dapprima il clarinetto, poi si specializza con il sax. I suoi idoli sono Jelly Roll Morton, Chet Baker, Gerry Mulligan, Paul Desmond, dai quali trae ispirazione.
Dopo diverse tournèe nel 1958 in Germania, con Celentano e Gaber.
Suona al Santa Tecla di Milano con Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e Gianfranco Reverberi. Poi, nuovamente a Genova, con Gaber e Reverberi alla "Piccola Baita".
Nel 1959 24 MARZO - escono i primi 3 dischi 45 giri, per la Ricordi. Le canzoni sono "Mai", "Giurami tu", "Mi chiedi solo amore", "Senza parole". Si firma con il solo cognome.

17 GIUGNO - escono ancora 2 dischi 45 giri, con lo pseudonimo di Gigi Mai. Le canzoni sono: "Amore", "Non so ancora", "Vorrei sapere perché", "Ieri".

Nel 1961 8 MARZO - esce un altro 45 giri con "Quando", questa volta con il suo vero nome e cognome. La seconda canzone è "Triste sera".

9 MARZO - esce il 45 giri di "Il mio regno" e "I miei giorni perduti".

8 MAGGIO - esce il 45 giri di "Una vita inutile" e "Ti ricorderai".

LUGLIO - esce un 45 giri, con "Quando" e "Ti ricorderai".

3 OTTOBRE - esce un 45 giri con "Ti ricorderai" e "Se qualcuno ti dirà".

Nel 1962 25 GENNAIO - esce un 45 giri con "Come le altre" e "La mia geisha".

ESTATE - gira il film "La cuccagna", regia di Luciano Salce.

10 SETTEMBRE - esce il 45 giri con le canzoni del film "La cuccagna": "Quello che conta", "Tra tanta gente" (entrambe scritte da Luciano Salce ed Ennio Morricone) e "La ballata dell'eroe" (scritta dall'amico Fabrizio De Andrè).

Nel 1964 prende parte allo sceneggiato della Rai-Tv "La comare".

Nel1965 DICEMBRE - compie una tournée di 10 giorni a Buenos Aires (Argentina) dove è atteso come ospite d'onore ad una trasmissione televisiva, la cui sigla è "Ho capito che ti amo", scritta da Luigi e popolarissima in tutto il Paese sudamericano. L'accoglienza che gli viene tributata supera quella riservata ai Capi di Stato.

22 DICEMBRE - alle ore 21 partecipa con gran successo allo show televisivo "Casino Philips", l'equivalente del nostro "Fantastico", trasmesso da Canal 13 (Argentina).
Nel 1966 AGOSTO - nella sede della Rca, a Roma, conosce la cantante italo-francese Dalida.

SETTEMBRE - visita di Luigi Tenco a Parigi, insieme ad alcuni funzionari della Rca, per presentare a Dalida la canzone "Ciao amore". Nasce l'idea della partecipazione di Tenco e Dalida al prossimo Festival di Sanremo.

AUTUNNO - partecipa alla trasmissione della Rai-Tv "Scala Reale", ovvero "Canzonissima 66". Gareggia nella squadra capitanata da Dalida.

NOVEMBRE (primi del mese) - rilascia una celebre intervista radiofonica ad Herbert Pagani di Radio Montecarlo.

NOVEMBRE (data imprecisata) - partecipa ad un dibattito sul tema "La canzone di protesta", tenutosi al "Beat 72" di Roma. Viene pesantemente contestato dai giovani presenti in sala.

18 NOVEMBRE - scrive a "Valeria" la seconda delle lettere note all'opinione pubblica. Esprime giudizi poco lusinghieri sul conto di Dalida.

27 NOVEMBRE - denuncia ai Carabinieri di Recco (Genova) l'acquisto di una pistola, Walther Ppk, calibro 7,65.

31 DICEMBRE - per il veglione di Capodanno, si esibisce alla "Casina Valadier" di Roma. Dimostra nervosismo e, quando gli spettatori coprono una sua canzone con il rumore delle trombette, si ferma per urlare "quelle trombette mettetevele nel culo".

Nel 1967 3 GENNAIO - per questioni legali, è costretto a cambiare il titolo della sua canzone da "Ciao amore" a "Ciao amore, ciao".

GENNAIO (data imprecisata) - tiene un recital all'Hotel Hilton di Roma e viene fischiato dal pubblico.

17 GENNAIO - scrive la terza (e probabilmente ultima) lettera a Valeria.

26 GENNAIO - partecipa al XVII° Festival di Sanremo, in coppia con Dalida. La sua canzone "Ciao amore, ciao" viene subito eliminata, prima dalle giurie (38 voti su 900) poi da una speciale commissione di "esperti".

27 GENNAIO - alle ore 2:15 circa, viene ritrovato morto da Dalida nella sua stanza d'albergo, la 219 nella dependance dell'Hotel Savoy di Sanremo.

30 GENNAIO - a Cassine (Alessandria) si svolge il funerale.


 

Ecco la discografia completa di Luigi Tenco.


E' stata suddivisa in varie parti: i 45 e i 33 giri pubblicati in vita, le uscite postume, e le collaborazioni con altri artisti.

Tra queste, degne di nota le canzoni scritte da Tenco per Mal e il gruppo beat inglese "The Primitives" (tra cui la celebre "Yeeeeeh"), per Giorgio Gaber e per Lucio Dalla.
Molto toccante, inoltre, l'interpretazione che nel 1971 Nicola di Bari fece de "Il mondo gira", una canzone che Luigi scrisse e che in seguito abbandonò per dedicarsi alla stesura di "Ciao amore, ciao".

Tra le canzoni scritte da altri, che sono state interpretate da Tenco, ricordiamo una canzone di Enzo Jannacci - "Passaggio a livello" - e qualche collaborazione con Mogol, che lo hanno portato a cantare, tra le altre, la traduzione di un brano di Bob Dylan - "Blowing in the wind" - "La risposta è caduta nel vento" nella versione italiana.
Da segnalare infine 3 canzoni per il film "La cuccagna": una scritta da uno sconosciuto Fabrizio De Andrè (suo grande amico), ovvero "La ballata dell'eroe", e altre 2 da Luciano Salce (parole) ed Ennio Morricone (musica): "Quello che conta" e "Tra tanta gente".
 


 

Una immagine storica, perchè ritrae due mostri sacri della musica d'autore mentre suonano insieme nel "Modern Jazz Group": Fabrizio De Andrè (seduto con la chitarra) e Luigi Tenco (il primo sax a sinistra). Gli altri sono, da sinistra: Mario De Sanctis (pianoforte), Carlo Casabona (contrabbasso), Alberto Cameli (sax tenore), Attilio Oliva (sax baritono), Corrado Galletto (batteria)

 

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