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Renato Zero

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discografia
2004 Cattura
2001 La Curva Dell'Angelo
2000 Tutti Gli Zeri Del Mondo
1999 Amore Dopo Amore, Tour Dopo Tour
1998 Amore Dopo Amore
1995 Sulle Tracce Dell'Imperfetto
1994 L'Imperfetto
1993 Quando Non Sei Più Nessuno
1991 La Coscienza Di Zero
1991 Prometeo
1989 Voyeur
1987 Zero
1986 Soggetti Smarriti
1985 Identikit Zero
1984 Leoni Si Nasce
1983 Calore
1982 Via Tagliamento 1965/1970
1981 Artide Antartide
1981 Icaro
1980 Tregua
1979 EroZero
1978 Zerolandia
1977 Zerofobia
1976 Trapezio
1974 Invenzioni
1973 No! Mamma No!
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"Zero per ripicca
verso il mondo, perché questo numero non esiste ma è alla base di tutto" (Renato
Zero, sullo zero).
biografia
Renato Fiacchini nasce a Roma il 30 settembre 1950. Pazienta negli studi solo
fino alla terza media, poi la passione per l'arte prende il sopravvento e a 14
già lavora al cittadino teatro Ciak, pagato 500 lire al giorno.
nel 1972 la RCA gli concede un contratto senza restrizioni per registrare un
disco. Renato sente che il momento è decisivo e si impegna allo spasimo per
creare qualcosa di originale, in cui infondere tutto se stesso. Da un denso
brodo di dubbi, rimandi e indecisioni, tira fuori tutta la sua straordinaria
carica e partorisce "No Mamma No", registrato dal vivo.
Nel 1974 Renato ha già pronto un nuovo lavoro; incontra le perplessità dei
discografici, ma "Invenzioni" esce comunque. I temi trattati sono moderni e
intimistici, il guitto gioca con i travestimenti e l'ambiguità.
Due anni dopo, finalmente, Renato parte per la sua prima tournée, di supporto al
nuovo "Trapezio": per lui si accendono le luci della ribalta e inizia una nuova
fase della sua vita.
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Nel 1977, con il suo nuovo album, si trova di fronte a un'occasione decisiva e
non sbaglia. "Zerofobia" ha un'accoglienza tiepida, ma lo spettacolo itinerante
costruito dalla verve irrefrenabile del suo uomo di lustrini fa esplodere il
fenomeno; "Mi Vendo" è una gemma leziosa ed entra nell'immaginario collettivo.
Un anno dopo è la volta di "Zerolandia", ancora più furbo e ammiccante (con
"Triangolo" che splende su tutte le canzoni), un'oasi intimista negli Anni di
Piombo, e il successo è strepitoso. Nel 1979 esce nella sale il suo primo e
unico film, "Ciao Nì!", che al botteghino di casa nostra batte anche il colossal
"Superman"; poi prende in affitto un tendone dal circo Togni e si crea il suo
spazio personale, chiamandolo – ovviamente – Zerolandia e portando il suo show
in giro per l'Italia.
"EroZero" segue le orme di "Zerolandia" e rimane al primo posto delle
classifiche per otto settimane; "Tregua" (1980), pubblicato come disco doppio,
fa ancora meglio. La vena dell'artista è inesauribile: dopo il live "Icaro"
(1981), esce "Artide Antartide", uno dei suoi dischi più amati, e ancora "Via
Tagliamento 1965-1970", un tributi agli anni entusiasmati del Piper. La RAI lo
rende protagonista sia in televisione che in radio.
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Nel 1984 Renato, gonfio di rabbia per la chiusura forzata di Zerolandia e in
calo di popolarità, ribadisce la sua posizione di artista libero e motivato con
"Leoni Si Nasce", presentato allo zoo di Roma con addosso una pelle di leone e
accompagnato da un seguito di Pigmei. Il regalo di Natale per i fan è "Identikit
Zero", composto di vecchi pezzi in un nuovo arrangiamento orchestrale.
In "Soggetti Smarriti" (1986) Renato accantona il cerone e sceglie una veste più
sobria. "Zero" conferma la nuova fase del musicista, più maturo e consapevole,
capace finalmente di rinunciare al trucco per essere semplicemente se stesso. O,
per lo meno, un nuovo se stesso. Inizia anche una fase di ricerca che lo porta,
nel 1989, ad un viaggio in Inghilterra, dove conosce Geoff Westley e Phil Palmer
e le nuove influenze prendono carne in "Voyeur", registrato e mixato a Londra.
Nel 1991 la popolarità di Renato Zero, pur solida, sembra essere giunta
all'apice della parabola. Il Festival di Sanremo, a cui partecipa per la prima
volta, vorrebbe essere un ultimo omaggio ai suoi 'sorcini', e invece si
trasforma in un trionfo incredibile (anche se non vince). Per lui inizia una
seconda giovinezza, amato e seguito come mai gli era accaduto prima. Con il live
"Prometeo" e la raccolta di inediti "La Coscienza Di Zero" infiamma la
Zero-mania.
L'anno successivo torna in televisione e annuncia l'ambizioso progetto Fonopoli:
un'isola di arte e cultura innestata nel tessuto urbano di Roma, che solo nel
1999 passerà dal sogno alla realtà.
1993: pubblica "Quando Non Sei Più Di Nessuno" e torna al Festival dove la
canzone "Ave Maria" riceve un'ovazione di dieci minuti. "L'imperfetto" (1994)
vira verso sonorità quasi rock; partecipa alla colonna sonora della versione
italiana di "Nightmare Before Christmas" - parto del genio di Tim Burton - e
doppia anche la voce del protagonista Jack Skeletron.
Con "Sulle Tracce Dell'imperfetto" (1995) celebra trent'anni di carriera; "Amore
Dopo Amore" viene pubblicato nel 1998 e vende più di un milione di copie; la
collaborazione con Mina, che incide un album di sue canzoni, lo consacra nel
santuario della musica leggera italiana.
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Nel 2000 la RAI gli offre, finalmente, una trasmissione televisiva tutta sua,
sull'onda del successo ottenuto da Gianni Morandi e Adriano Celentano con
programmi simili. I fan seguono l'artista con dedizione quasi religiosa, ma
"Tutti Gli Zeri Del Mondo" soffre degli alti e bassi del suo protagonista. Esce
anche un disco con lo stesso titolo della trasmissione.
Nel 2001 incide "La Curva Dell'Angelo", enfatico e appassionato nello stile
inimitabile di Renato Zero.
Il ritorno alla grande lo si registra nell'anno di grazia 2003, con lo
straordinario "Cattura", grazie al quale il Renato nazionale risolleva le folle:
nell'estate 2004, infatti, mette in scena quattro straordinari concerti in
altrettante location da favola mia come l'Arena di Verona e lo Stadio Meazza -
San Siro di Milano
a cura di Stil:
sarillo@x-press.it
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