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IL BLUES DEL BARISTA (musica e parole di Luigi Gaudio)
Hey, barista dammi una birra, la mia felicità virtuale Hey, barista lanciami una birra, la mia droga legale Hey, barista lanciami una birra che devo dimenticare
Dammi, barista, la mia tendina che copre la realtà Dammi, barista, la mia dose di quotidiana irrazionalità Un po’ di atarassia e d’aponia, per seppellire la verità (strum.)
Perché, barista, la tua medicina non guarisce la mia solitudine? Perché, barista, la tua anestesia non toglie per sempre il dolore? Perché non dimentico quelle domande che non hanno nessuna risposta?
Perché, barista, dopo un breve momento di esaltazione, perché, barista, ancora più grande ritorna la disperazione? Dimmi perché non funziona questo meccanismo di rimozione.
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