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IL MIO SPORT (musica e parole di Luigi Gaudio)
A molti piace il kendo / il karatè o lo judo Perché sono attirati / dagli usi dell’oriente non me ne adonto affatto però Il mio sport è il biliardino / Le rullate di nascosto Quelle finte e quei passaggi / Mai scontati mai gli stessi E conosco un altro amico / E mi sento assai più ricco e non ho più seccature / Se ho cinquecento lire A molti piace il rafting / Free climbing, bungee jumping Per tentare l’estremo / il limite dell’umano Io non me ne intendo affatto però Il mio sport è il biliardino / le risate per la palla Che era entrata nella porta / ma poi uscita troppo forte E dimentico ogni affanno / ogni impegno e d ogni inganno E non ho più fregature / se ho cinquecento lire A molti piace il rugby / Giocare a tutto campo Placcare l’avversario / E poi buttarlo per terra Non ci capisco niente però Il mio sport è il biliardino / le giocate in cui la palla Schizza fuori dieci metri / non si sa neanche dove E conosco un altro amico / E mi sento assai più ricco e non ho più seccature / Se ho cinquecento lire Io preferisco il calcio / Che è un gioco di astuzia cervello e fantasia / Non quello dei miliardi Dei gesti di violenza perciò Il mio sport è il biliardino / quello tiraccio straordinario Che poi in modo involontario / ti diventa un autogoal E dimentico ogni affanno / ogni impegno ed ogni inganno E non ho più fregature / se ho cinquecento lire
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